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Da: ECCOMI
Categoria: Categoria 1
Date: 08 ott 2009
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Per prima cosa desidero precisare che sono pienamente d’accordo con “Domenico”, condivido tutto quanto ha detto e faccio mio il suo pensiero. Credo che nessun ricorso sia inutile (soprattutto se non costa nulla alla comunità) se, dopo meditate valutazioni, si è convinti di aver ragione o di poter ottenere qualche cosa in più che in questi anni è mancata. Non credo che la decisione di aderire a tale atto sia stata quella di “far contento qualche partito di sinistra”, semmai quella di dare, al nostro paese, una voce spenta da diverso tempo, nell’ambito del territorio irpino. Non credo sia stata una decisione “forzata e illegittima”, come la definisci, perché non è nel carattere del sindaco e, se così fosse, dovrà dar conto agli altri componenti della sua amministrazione, qualora non l’abbiano condivisa. Se poi un ente o una qualsiasi persona per far valere le sue idee o le sue ragioni deve muoversi solamente se è sicuro di un esito favorevole della diatriba, allora ritorneremo nell’immobilismo ed isolamento in cui il nostro paese era piombato con la vecchia amministrazione (per scelta politica) che tutti o la maggioranza dei santandreani ha condannato. E’ un passo, tu lo vedi negativo, ma è pur sempre un passo. Se il tuo timore è come potrà rapportarsi in futuro con quello stesso Ente controparte nella disputa, ti ricordo che ogni Ente ha degli obblighi e/o dovere per quello che è l’esercizio della sua attività, che non può disconoscere ad alcuni a favore di altri, nella eventualità sarà chiamato a rispondere in sede politica, amministrativa e giudiziaria. Un’ultima cosa, se è pur vero che l’Ente comune è un Ente amministrativo, per forza di cose le sue decisioni sono anche politiche.