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Da: Lucia
Categoria: Categoria 1
Date: 05 dic 2009
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Cerchiamo di andare più nel concreto della questione, dato che interessa anche me. Secondo me c'è un punto di partenza imprescindibile:capire per quale studio o lavoro si è fatti. Ci sono 3 domande da porsi: 1-COSA MI PIACE FARE? 2-COSA è DAVVERO POSSIBILE FARE? 3-COSA RICHIEDE LA SOCIETà?QUALI FIGURE SERVONO? Per qnt riguarda il primo punto uno cerca di capire davvero cosa gli interessa nella vita. Ad esempio se gli piace fare il fisico…deve studiare fisica e dare il meglio di sé per questo. Quindi vuol dire preparazione universitaria con tutti i sacrifici che comporta. Ma i sacrifici ci saranno sempre… Oppure uno ha visto un'azienda di marmellate e piacerebbe anche a lui poterne aprire una ad esempio...ci si deve innanzitutto informare su come si fa, cosa serve, finanziamenti etc...e si ricollega al punto 2 perché magari ci sono situazioni inevitabili per cui è irragionevole e oggettivamente impossibile la realizzazione di quel progetto. 2. punto: io voglio fare il fisico ma non ho soldi, oppure ho già 30 anni e non ho voglia di studiare…beh, si applica quella inclinazione alla fisica per un altro lavoro interessante. Ognuno di noi ha davanti a sé molte possibilità di riuscita, anche nel fare lo spazzino perché anche quel lavoro lì bisogna farlo bene altrimenti la città o il paese è più sporco di prima e io spazzino non sono servito a nulla, quindi anche un lavoro così semplice e umile diventa difficile se non si capisce perché lo si fa. 3.di cosa c’è bisogno? Tipo io a S.Andrea ho notato che mancano dei giovani CIABATTINI. Guardate che non è poca cosa! Sono richiesti!! Questo potrebbe essere un lavoro concreto che però bisogna imparare a fare se lo si vuole fare bene! Anche io avevo pensato a fare un corso da calzolaia ma non ho il tempo materiale! Però sarebbe bello! Dato che si chiede al Comune di provvedere al lavoro, a mio avviso il Comune deve dare gli strumenti, le agevolazioni, avvisare se ci sono finanziamenti e mi pare proprio che in questi giorni ci sia l’annuncio di borse lavoro per gli artigiani…che non è poca cosa!Fare l'artigiano per un giovane che vuole restare a S.Andrea è ottimo perché i nostri "vecchi" artigiani si sono fatti strada e sono conosciuti ovunque, perfino nel mondo!! La cosa importante è che uno ci metta il meglio di sé e poi tutti i lavori sono un onore! Bisogna prendersi sul serio, cioè prendere sul serio se stessi e dire: MA IO IN COSA POSSO ESSERE UTILE?COME POSSO IO SERVIRE IL MONDO? Non bisogna per forza andare all'università per essere bravi o per riuscire nella vita (che poi anche fare la casalinga è un lavoro duro e bisogna anche essere brave altrimenti si rischia di cucinare male e di pulire sporcando e di non saper amministrare la piccola comunità che è la famiglia). Io vorrei sapere cosa ne pensate per costruire qualcosa concretamente.Buona giornata e buon fine settimana!