[ Sommario | Ricerca | Invia | Rispondi | Avanti | Indietro | Su ]
Da: Domenico
Categoria: Categoria 1
Date: 07 mar 2010
Time: 21.55.55 +0100
Remote Name: 93.144.32.61
Caro "Attento osservatore" puoi anche definirti in questo modo ma per me non sei affatto un attento osservatore; quando ho detto che questa nazione è senza democrazia?; anzi alla luce dei recenti avvenimenti, mi viene da dire con una certa forzatura che vi è anche troppo. In quale paese è consentito sbeffeggiarsi delle norme; abbiamo sempre sostenuto che il nostro sistema elettorale fosse all'avanguardia. Siamo andati alle urne sempre dopo che gli uffici competenti, i magistrati amministrativi si sono pronuciati in applicazione di quelle norme vigenti; oggi non è più così perchè quegli uffici prima efficienti hanno ora necessità di un decreto interpretativo. Il messaggio che viene dato al cittadino è devastante: perchè devo essere rispettoso delle regole tanto prima o poi troverò un...lasciapassare?. In democrazia la norma è un valore sostanziale e non formale; esiste per essere rispettata e rispettando la norma la democrazia si esplica. La norma non è in bella mostra a cui disciplinatamente si deve attenere il povero, lo sprovveduto, l'onesto, il giusto, il semplice, mentre può essere derisa dalla componente cosiddetta forte. Veniamo al Presidente Napolitano; se c'è qualcuno che svariate volte ha minato il corretto rispetto del ruolo costituzionale è Berlusconi; non aggrappiamoci alle esternazioni di Di Pietro, ha un ruolo diverso dal capo del governo. Dobbiamo ritenerci fortunati ad avere ancora sul colle un garante della Costituzione che ha spesso ha saputo e dovuto porre argine all'azione scriteriata del capo del governo, non ultimo un deciso "alt" al tentativo di Berlusconi di sanare unilateralmente al "pasticcio" delle liste elettorali del PDL non presentate entro il termine di legge. Solo a seguito della non disponibilità del Quirinale alla prima forma d'intervento si è arrivato al decreto interpretativo e Napolitano ha ritenuto di firmarlo non perchè ha sentito Berlusconi, non mi faccia ridere caro "Attento osservatore" ma, come egli ha sostenuto esso non contiene palesi principi di incostituzionalità, ma..vedremo aggiungo modestamente. L'opposizione fa benissimo a scendere in piazza perchè nella nostra Repubblica esistono per redimere le controversie il Tribunale, la Corte d'Appello, il TAR, il Consiglio di Stato; invece ancora una volta ci troviamo difronte ad un atto d'arroganza del governo. E' perciò auspicabile che la parte di popolo non ancora anestetizzata faccia sentire la sua voce. Ma a partita ancora aperta non era stato forse il ministro La Russa a vociferare e far balenare chissà che cosa?. Per quando riguarda il processo Mils io ho criticato il modo in cui il telegionale di Minzolini ha dato la notizia. Per quanto riguarda invece la celebrazione del processo non sono assolutamente d'accordo con te; i reati vanno perseguiti e gli autori giudicati, siano essi Berlusconi o Tizio e Caio. A seguito della pronuncia della Corte ora sappiamo quando la corruzione è stata messa in essere e non che non ci sia stato reato; ricordati che Mils è stato CONDANNATO, ha ricevuto i soldi, è stato corrotto e come tale c'è il corruttore. Ti saluto