Tutto su Sant'Andrea di Conza

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Article 2610

Da: ECCOMI
Categoria: Categoria 1
Date: 20 giu 2010
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Commenti

E’ già da qualche mese che non partecipo più alle discussioni presenti su questo forum perché il livello del confronto è davvero molto basso. Non vi è cosa più brutta del “sordo che non vuol sentire” o dell’ignoranza arrogante e pretestuosa. Qualcuno mi risponderà che il confronto, lo scambio di idee, ecc. è sempre una cosa positiva, io rispondo subito che è “cosa buona e giusta” se serve a risolvere dei problemi e non è fazioso e pretestuoso. Intervengo solamente perché nel leggere delle recenti affermazioni noto come alcuni non sono informati su quello che scrivono (per non usare qualche altro termine). L’ici a Santandrea era ed è (già da molti anni ) del 5,5 per mille, quindi non è aumentata nemmeno di 1 centesimo rispetto a quello che è stato pagato l’anno scorso o due anni fa se gli immobili dichiarati sono rimasti gli stessi. Se poi, come ho letto, è aumentata in relazione alle “dimensioni e alle rendite delle pertinenze”, allora non è l’ICI che è aumentata, semmai è aumentata la rendita, per cui è giusto che si paghi un poco in più. Non si paga la prima casa ed una sola pertinenza. Questa amministrazione in piena autonomia decisionale regolamentava diversamente le pertinenze, ossia ha assoggettato all’aliquota ICI del 5,5 per mille le seconde, terze, quarte, ecc. pertinenze e anche questo è cosa buona e giusta visto che paga chi tiene di più. Non fatevi illusioni, con i tagli che il governo centrale ha fatto e sta facendo agli enti locali, anche la precedente amministrazione comunale sarebbe stata costretta ad assoggettare ad Ici le pertinenze successive alla prima. Quello che ha fatto il governo, togliendo l’ICI, è stata una ennesima mossa “piglia voti”; se avesse voluto veramente aiutare gli italiani (la stragrande maggioranza) lasciava l’ICI, che è poca cosa (qualche centinaio di euro l’anno) ma tanto quanto bastava per far funzionare un comune ed eliminava un pò (non tutto) di tasse che gravano sulla benzina (che costituiscono la quasi totalità del prezzo), allora si che le famiglie avrebbero visto un sostanzioso risparmio (oggi l’auto non è più un lusso ma una necessità soprattutto per noi abitanti dei piccoli centri che dobbiamo spostarci per lavoro e senza mezzi pubblici). – Segue - Questa che segue è una lettera che il comune ha inviato (come ogni anno) ai contribuenti ICI: S.Andrea di Conza, giugno 2010 Gentile contribuente Le trasmetto i bollettini per versare l'imposta comunale sugli immobili. Il versamento deve essere effettuato in due rate, la prima a titolo di acconto e la seconda a saldo dell'imposta dovuta per tutti gli immobili posseduti sul territorio comunale. I termini per il versamento dell'imposta sono fissati al: 16 giugno per la rata in acconto pari al 50% dell'imposta dovuta, calcolata sulla base dell'aliquota e delle detrazioni dei dodici mesi dell'anno precedente; dal l^ al 16 dicembre per la rata a saldo dell'imposta dovuta, calcolata sulla base dell'aliquota e delle detrazioni stabilite per l'anno in corso, conguagliando l'eventuale differenza ancora dovuta sulla rata in acconto. Il pagamento può effettuarsi in un'unica soluzione entro il termine previsto per il versamento della rata in acconto. Il versamento non deve essere eseguito se l'importo complessivo dell'imposta non è superiore a € 12,00. Anche quest'anno, come per gli anni precedenti, l'aliquota è stata confermata al 5,5 per mille. Si ricorda che è esclusa dal pagamento dell'imposta l'unità immobiliare adibita ad abitazione principale e una sola pertinenza classificata nella categoria catastale c2, c6 o c7. ' Per qualsiasi chiarimento l'ufficio tributi del Comune è a sua completa disposizione nei giorni di lunedi, mercoledi e venerdì dalle ore 8,00 alle ore 12,00. Distinti saluti L'Assessore Responsabile del servizio


Ultimo aggiornamento: 20-06-10