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SANT'ANDREA DI CONZA
Sant'Andrea di Conza 20 Maggio 2020. 

Sant’Andrea di Conza

Non si ferma, anzi, riparte dall’Europa il Piano di Vivibilità

Presentata la candidatura al programma Europeo”Cultural Heritage in Action”

 

20/05/2020        Andrea Ricciardiello


<<Il metodo è quella cosa che serve a capire come e perché fare le cose, prima di farle>>.

Con queste parole ha esordito l’ articolo, messo in rete qualche giorno, dell’architetto Mario Pagliaro, uno dei responsabili, con Ugo Morelli, del Piano di Vivibilità, che si svilupperà, in futuro, attorno al piccolo centro irpino. L’autore, qui, mette nero su bianco il lavoro, svolto finora e soprattutto nel periodo emergenziale, seguendo le linee guida del cosiddetto “Metodo” con il quale  è stato approntato il Progetto, che da mesi, un po’ alla volta, sta venendo alla luce, da quando il sindaco d’Angola decise, nel mese di ottobre, di contattarlo per trovare una soluzione per arginare il caso dello spopolamento (N.d A.). L’idea, continua l’autore, è di portare avanti, non un progetto unico, ma un contenitore d’idee, sviluppate in modo diverso, ma collegate, condivise, seguendo una scaletta, un percorso innovativo, già collaudato in altre situazioni similari, che ha dato ottimi risultati. Dagli sviluppi del progetto sono scaturite scelte, che hanno interessato, quindi, sinergicamente fattori ecologici, culturali, demografici urbanistici ed economici, che non sono altro che le ragioni di fondo del PdV, e che per questo, la costruzione di nuova vivibilità è continuata, ciò nonostante le difficoltà del momento, portando,  l’architetto, grazie a una collaborazione  a distanza, usando piattaforme in remoto, a rispondere a due call europee e a una regionale, e altre in preparazione.  

La prima call: il “Progetto Europeo Cultural Heritage in Action” si inserisce nel Programma, promosso in ambito europeo per i beni culturali della Commissione europea, che ha come scopo, attraverso un programma di apprendimento, il selezionamento di responsabili delle politiche locali e regionali in materia, a livello europeo che, in sinergia, si attiveranno a scambiarsi conoscenze ed esperienze e buone pratiche che interesseranno la valorizzazione, la tutela e la promozione del patrimonio culturale. Qui, in quest’ambito, Sant’Andrea ha presentato il primo progetto denominato “Il Piano di Vivibilità- building brick and souls”.

L’altra call, sempre europea è la“Smart Rural 21”, che ha lo scopo di individuare, attraverso una propria candidatura, in tutta Europa una rete di 17 potenziali Comuni delle aree rurali, che faranno da “cavia” in una sperimentazione per ricercare esperienze positive da cui trarre indicazioni utili per sostenere i futuri interventi della Politica Agricola Comune. Progetto, quindi, dedicato al tema dei villaggi intelligenti, che si snoderà attraverso studi, approfondimenti, azioni, indirizzati allo sviluppo rurale e sostenibile con interscambi di esperti, a livello nazionale, a supporto del progetto, di visite in altre realtà europee simili, partecipando a eventi europei di formazione e confrontandosi con le varie istituzioni. Il tutto, avente come unico scopo quello di tutelare la biodiversità dell’ambiente e delle persone attraverso l’innovazione tecnologica e sociale.

Il parco delle differenze”, invece, è un progetto articolato, nato, sempre, seguendo il “metodo” della fase di analisi condotta dal PdV, che si prefigge di sconfiggere lo spopolamento, l‘invecchiamento, grazie ad azioni mirate che andranno ad interagire sullo sviluppo infrastrutturale sociale, le iniziative imprenditoriali, la cultura, l’arte. Questo progetto, che ha preso spunto dalla land art, l’arte del paesaggio si traduce nella ri-funzionalizzazione dei ruderi dell’ex Convento francescano in un parco multimediale all’aperto. <<Qui>>, come mi ha accennato il sindaco D’Angola, da me contattato, <<ispirandoci all’Arte Sella del Comune di Borgo Valsugana, realizzeremo uno splendido connubio tra arte e natura, dove in un percorso, che interesserà, oltre all’area dei ruderi del Convento e  quella del mulino settecentesco di località la Fonte, i visitatori scopriranno opere artistiche, sorprendenti, legate alla natura, e ricche di suggestioni ai quali si affiancheranno con frequenza, spettacoli teatrali, concerti e altri avvenimenti>>.

Per il Piano per la Promozione Culturale della Regione Campania, a causa dell’insicurezza del momento, Pagliaro, ha pensato di proporre un modo di ..proporre la  cultura diversamente dal solito, che prevede, sempre seguendo le linee guide del metodo, un format che innova l’approccio su come  investire sulla visibilità e sulla credibilità di una proposta culturale vera. Da qui, quindi, dall’arte vista in modo virtuale, adattata al momento, nata dall’impossibilità di investire in incoming a causa del covid19, è nato il motto Distanza sociale/connessione globale, dimostrando che, seguendo un rigido programma, è più facile superare le varie emergenze, come la mancanza di fondi, che, molte volte diventano l’obiettivo, o solo uno dei tanti strumenti disponibili in una programmazione.

In realtà, però, come mi ha spiegato Pagliaro rispondendo a una mia domanda via e-mail, i tre progetti presentati e quelli ancora da presentare sono la stessa cosa: Il parco delle differenze, che è quello portante di tutto il Piano di Vivibilità è un’ “Azione simbolo” dalla quale partono iniziative organiche collegate ad esse che agiscono su tre assi strategiche: cultura, welfare, produttività.

In conclusione, dice, seguendo un “metodo”, una programmazione strategica, ci si accorge che è possibile percorrere altre strade per arrivare a obiettivi certi, che non siano solo azioni utili a risolvere emergenze di necessità che servono solo a reperire fondi. Così, quindi sarà anche più accettabile la probabilità che possano essere scartati i progetti, perché nella programmazione, ritroveremo per molto tempo, attraverso la rete, i contatti e le condivisioni, sempre più allargate, che provocano nuove sensazioni alle proprie convinzioni, aiutando a modulare le proprie certezze di base, scaturite da un lavoro svolto su un’idea condivisa, che ci aiuta a pensare in modo positivo a un,non tanto lontano, domani, dove, le nostre piccole comunità che, saranno, sicuramente e perché raggiunte da un radicale cambiamento, diverse, certo, ma sicuramente migliori.   

   
   
     
     
     
     
     
     
   

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