Sant'Andrea di Conza 30 Ottobre 2020. UNO SCOOP DI SANTANDREADICONZA.COM . Dopo il nostro articolo sull' Affresco " nel palazzo dell'Episcopio" un esperto critico d'arte Santandreano ci vede la mano del Miglionico, e ci manda quest'articolo, che pubblichiamo con tantissimo piacere ed interesse, e nella speranza di una ricerca sul possibile ritrovamento!!

 

A sinistra, dall’alto, un Angelo con in mano una coppa d’oro la porge a Gesù– un simbolo delle passioni di Cristo. L’angelo vola come una nuvola che avvolge i discepoli addormentati di Cristo. Sulla destra nell'ombra, tenebrosi..!! si può notare Giuda e i soldati che vanno ad arrestare Gesù.

Due enormi ali posizionate simmetricamente danno alla composizione un equilibrio.

L’intero paesaggio nel Giardino del Getsemani, dove dominano i poteri soprannaturali, diventa un simbolo delle sofferenze di Gesù, che lo spettatore sperimenta con lui. Le caratteristiche dello stile di Miglionico – luce misteriosa, mortale, forme allungate e colorazione espressiva contribuiscono a questo sentimento di empatia




Andrea Miglionico
, "Pittore, allievo del Giordano di Napoli, era nato a Miglionìco 1662, aveva operato a Miglionico ed era morto a Ginosa Marina, patria di provenienza. Attualmente si stanno facendo delle ricerche su questo autore e si sta mettendo un po' a soqquadro anche le Enciclopedie  Il nostro Miglionico visse nel sec. XVII: nell'archivio parrocchiale di Miglionico c'è l'atto di battesimo e di matrimonio, con la variazione della morte; Ora sta uscendo : ho visto delle fotografie dei dipinti del Miglionico e sono molto belli. Con Don Mario [Spinello] ne ho veduti moltissimi provenienti dal Seminario di Sant'Andrea di Conza, dove erano stati trasportati e nascosti insieme al « Tesoro dei Hevertera » di Salandra, che dopo la soppressione della Feudalità in Italia Meridionale nel 1829, essendo gli ultimi Signori di Miglionico, portarono via tutto ciò che nel Castello vi era di bello e prezioso: tele, ori, monete, mobili, abbigliamenti presiosi, ecc. e depositarono nei sotterranei della fortezza di Sant'Andrea di Conza, diventata poi Seminario Vescovile Papale e solo nel 1975, per motivi di restauro, svuotati i depositi fu ritrovata tanta roha : anche se in condizione non buone... e non per tornare a Miglionico!"
... Sullo scorcio del secolo il M. eseguì una serie di sei tele (firmate) commissionate da Gaetano Caracciolo, vescovo di Conza, per ornare la chiesa di S. Michele a Sant’Andrea di Conza, rinnovata dopo il terremoto del 1694 (Troisi, pp. 158 s.). In queste tele (Apparizione dell’arcangelo Michele a s. Lorenzo Maiorano sul monte Gargano, Apparizione dell’arcangelo Raffaele a Tobiolo, S. Pietro liberato dal carcere, S. Giovanni Evangelista a Patmos, Annuncio a Zaccaria, Natività della Vergine) sono stati ravvisati elementi lanfranchiani, accanto all’ovvia dipendenza dallo stile di Giordano, nonché tracce di un avvicinamento ai modi più propriamente accademici di F. Solimena (Fontana, p. 132).
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