* .*Conza della Campania - Taglio del nastro per il centro Cicogna

Conza – Gli ottocento ettari dell’oasi WWF del Lago di Conza nell’Irpinia si arricchiscono da oggi di un centro Cicogna realizzato grazie a un progetto dell’Unione Europea. Due coppie di cicogne bianche sono le prime ospiti, inaugurato questa mattina da Fulco Pratesi presidente onorario del WWF Italia alla presenza di Alberta De Simone, presidente della Provincia di Avellino, Antonio Petoia assessore alle Oasi protette della Provincia e a Vito Farese e Luigi D’Angelis sindaci di Conza della Campania e di Cairano. Il progetto è legato alla specie cicogna bianca Ciconia Ciconia, una specie migratrice che attraversa tutto il Mediterraneo per spostarsi dal continente africano, in cui sverna, al continente europeo in cui nidifica. Negli ultimi decenni si è assistito ad una notevole diminuzione delle coppie di cicogne nidificanti censite, dovuto principalmente al bracconaggio e alla distruzione dell'habitat. La mutazione dell'ambiente agricolo ha ristretto la possibilità di vita delle cicogne in molte aree così come l’uso indiscriminato di pesticidi e veleni, dato che le cicogne attraverso la dieta di insetti e altri invertebrati, ingeriscono grandi quantità di sostanze tossiche usate in agricoltura. Molti paesi europei hanno avviato programmi di tutela delle popolazioni nidificanti e progetti di ripopolamento o di reintroduzione. In Italia la maggior parte dei centri per la reintroduzione della cicogna bianca sono stati realizzati con successo nel Settentrione. Il progetto intende portare questa esperienza nell’Italia meridionale, in particolare nell’Alta Irpinia. A tal fine nell’Oasi WWF Lago di Conza è stata realizzata un’area faunistica con delle voliere che ospitano due coppie di cicogna bianca, animali che provengono da allevamenti e verranno utilizzati come richiamo per indurre altre coppie a nidificare nella zona. Per questo all’interno dell’Oasi sono stati disposti dei nidi artificiali sui pali dell’energia elettrica in disuso. Sono stati realizzati due capanni che permettono a visitatori dell’Oasi e scolaresche, l’osservazione delle cicogne ospitate nelle voliere, senza arrecare disturbo, per sensibilizzare le nuove generazioni alle tematiche del bracconaggio e della tutela delle specie selvatiche. “L’Oasi di Conza è un’area protetta di grande valore per il territorio italiano - dichiara Fulco Pratesi, presidente Onorario del WWF Italia – rappresenta un’importante rotta di migrazione per i grandi uccelli migratori del nord Europa, e ospita uno dei pochi grandi specchi d’acqua dolce del Sud Italia. È situata inoltre in un’area dove non ci sono molte zone protette, dove la caccia è preclusa. L’obiettivo del WWF, attraverso la tutela di aree come quella di Conza, è quello di restituire all’Italia la possibilità di accoglienza a numerose specie minacciate, a lungo vittime del fenomeno del bracconaggio, e di preservare la varietà del nostro Paese, il più ricco di biodiversità di Europa ”. L'invaso di Conza sul fiume Ofanto, con le aree a valle della diga, rappresenta la più estesa area umida della Campania. Situato sulla direttrice Ofanto-Sele costituisce, insieme alla zona di protezione speciale dell’oasi WWF di Persano sul fiume Sele, una stazione di ristoro e riposo per l’avifauna lungo la rotta migratoria tra Tirreno ed Adriatico. Il lago ospita una delle garzaie più grandi dell’Italia Meridionale, sono stati conteggiati 168 nidi di nitticora. Altri ospiti dell’Oasi sono il fischione, l’airone rosso, lo svasso maggiore, il nibbio reale, il lanario e la lontra, animale in via di estinzione.

 

 

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