8 luglio 2010 - ore
10:52
Gli ipocriti e le
donne lapidate
Una
donna iraniana,
Sakineh Mohammadi Ashtiani, è stata
condannata alla pena di morte per lapidazione
dopo un’accusa di adulterio. Dove sono le nostre
imbelli, libertine e inutili femministe? La
donna ha già ricevuto 99 frustate perché
accusata di "rapporti extra coniugali". Le
condanne alla lapidazione sono state ampiamente
utilizzate dopo la rivoluzione islamica del 1979
in Iran. I due figli della donna ora lanciano un
appello: "Per favore aiutateci a porre
termine a questo incubo e a non farlo diventare
realtà. Spiegare i minuti e i secondi delle
nostre vite è molto difficile. Le parole perdono
il loro significato in questi momenti di agonia.
Aiutateci a salvare nostra madre". La
stessa cosa accade a Gaza, che è una specie di
provincia dell'Iran. Da quando ha preso il
potere, Hamas ha instaurato nella vita pubblica
della striscia di Gaza duri provvedimenti
religiosi in linea con la legge islamica. Il
massimo giudice di Gaza ha ordinato agli
avvocati donna di indossare il velo islamico.
Squadre di “poliziotti della virtù” pattugliano
le spiagge di Gaza per garantire che donne e
uomini siano appropriatamente coperti, ammonendo
e persino arrestando le donne che osano bagnarsi
non coperte. Un crescente numero di scuole
pubbliche impone alle allieve velo e mantello
come uniforme, rispedendo a casa le ragazze che
osano presentarsi in jeans. Dai concerti
musicali ai negozi di parrucchiere, Hamas fa
calare il buio su Gaza. Nel marzo 2010, Hamas ha
vietato agli uomini di lavorare negli negozi di
parrucchiere e negli istituti di bellezza per
donne, che sono stati anche bersaglio di
esplosioni e altri attentati sin da quando Hamas
ha assunto il controllo. Hamas vieta a uomini e
donne di ballare pubblicamente insieme, e si sa
di militanti di Hamas armati di kalashnikov che
hanno fatto irruzione in luoghi di ballo,
facendoli chiudere. Vedremo le immagini della
povera donna iraniana condotta alla morte, il
lancio delle pietre sulla sua testa che reclina,
la follia negli occhi degli uomini che la
uccidono. I nostri giornalisti in sciopero per
la "libertà di stampa" in Italia dedicheranno
qualche breve minuto a disagio alla cosa,
scuotendo gravemente la testa. E poi torneranno
nei loro caffè a Campo dei Fiori. A parlare male
di Israele che affama quelli di Gaza e a
elogiare
Meg Ryan e Dustin Hoffman che hanno appena
boicottato il festival del cinema israeliano.
Questi tristi ipocriti senza morale.