sant andrea di conzaSant'Andrea Di Conza
SANT'ANDREA DI CONZA
 
 

Gli ipocriti e le donne lapidate

Una donna iraniana, Sakineh Mohammadi Ashtiani, è stata condannata alla pena di morte per lapidazione dopo un’accusa di adulterio. Dove sono le nostre imbelli, libertine e inutili femministe? La donna ha già ricevuto 99 frustate perché accusata di "rapporti extra coniugali". Le condanne alla lapidazione sono state ampiamente utilizzate dopo la rivoluzione islamica del 1979 in Iran. I due figli della donna ora lanciano un appello: "Per favore aiutateci a porre termine a questo incubo e a non farlo diventare realtà. Spiegare i minuti e i secondi delle nostre vite è molto difficile. Le parole perdono il loro significato in questi momenti di agonia. Aiutateci a salvare nostra madre". La stessa cosa accade a Gaza, che è una specie di provincia dell'Iran. Da quando ha preso il potere, Hamas ha instaurato nella vita pubblica della striscia di Gaza duri provvedimenti religiosi in linea con la legge islamica. Il massimo giudice di Gaza ha ordinato agli avvocati donna di indossare il velo islamico. Squadre di “poliziotti della virtù” pattugliano le spiagge di Gaza per garantire che donne e uomini siano appropriatamente coperti, ammonendo e persino arrestando le donne che osano bagnarsi non coperte. Un crescente numero di scuole pubbliche impone alle allieve velo e mantello come uniforme, rispedendo a casa le ragazze che osano presentarsi in jeans. Dai concerti musicali ai negozi di parrucchiere, Hamas fa calare il buio su Gaza. Nel marzo 2010, Hamas ha vietato agli uomini di lavorare negli negozi di parrucchiere e negli istituti di bellezza per donne, che sono stati anche bersaglio di esplosioni e altri attentati sin da quando Hamas ha assunto il controllo. Hamas vieta a uomini e donne di ballare pubblicamente insieme, e si sa di militanti di Hamas armati di kalashnikov che hanno fatto irruzione in luoghi di ballo, facendoli chiudere. Vedremo le immagini della povera donna iraniana condotta alla morte, il lancio delle pietre sulla sua testa che reclina, la follia negli occhi degli uomini che la uccidono. I nostri giornalisti in sciopero per la "libertà di stampa" in Italia dedicheranno qualche breve minuto a disagio alla cosa, scuotendo gravemente la testa. E poi torneranno nei loro caffè a Campo dei Fiori. A parlare male di Israele che affama quelli di Gaza e a elogiare Meg Ryan e Dustin Hoffman che hanno appena boicottato il festival del cinema israeliano. Questi tristi ipocriti senza morale.

 

     
   

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