Sant'Andrea di Conza 9 Gennaio 2026.

Quel blocco di pietra con il numero 389 inciso, incassato nel mezzo del nostro corso è un antico cippo chilometrico (o "pietra chilometrica") di fine '800 / inizio '900. Probabilmente il 389 indica la distanza approssimativa in chilometri da Roma (dal centro storico/campidoglio, punto zero tradizionale per le strade italiane post-unitarie).
-Perché ha senso? Oggi la distanza stradale moderna (via A16 o SS7) è di circa 310–340 km, ma all'epoca le vie erano più lunghe e tortuose (tanti tornanti appenninici, vecchie provinciali, assenza di autostrade e varianti). Itinerari storici per l'Alta Irpinia (passando per Avellino, Lioni, valle dell'Ofanto) arrivavano facilmente a 380–410 km, quindi 389 si colloca perfettamente in quel range. In epoca umbertina/giolittiana (post-1861), lungo alcune strade nazionali o provinciali del Sud Italia (come varianti della Via Appia o rotte verso la Basilicata) si posero cippi che segnavano proprio la distanza da Roma capitale, per scopi amministrativi, postali e di orientamento.
   
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