Sant'Andrea di Conza 22 Maggio 2026.

Due promozioni in due anni: il capolavoro di Mister Roberto Camrlingo”

Dalla Terza Categoria alla Prima Categoria nel giro di due stagioni.
Un percorso straordinario, costruito con lavoro, sacrificio, idee e spirito di gruppo. L’ASD Sant'Andrea di Conza ha scritto una pagina importante della propria storia grazie alla guida di Mister Roberto Camrlingo, protagonista di una doppia impresa culminata con la vittoria nello spareggio contro i “cugini” di Conza: 1-0 lo scorso anno per la promozione in Seconda Categoria, 3-1 quest’anno sul neutro di Pratola Serra per il salto in Prima Categoria.

Una stagione vissuta sempre ai vertici, nonostante le difficoltà di un finale segnato da pesanti infortuni, tra cui ben tre rotture del legamento crociato. Eppure, nella gara decisiva, il Sant’Andrea ha dominato dimostrando carattere, organizzazione e fame di vittoria.

Abbiamo incontrato Mister Roberto Camrlingo.

Mister, due promozioni consecutive: se lo sarebbe immaginato quando è iniziato questo percorso?

Sinceramente no, però sapevo di avere giocatori validi già il primo anno e che avevamo lavorato bene sul mercato nella seconda stagione.

Lo spareggio con Conza sembra ormai diventato una sorta di appuntamento storico…

Non è stato facile affrontare due derby in due finali di campionato; diciamo che siamo stati bravi, ma anche fortunati.

Eppure il finale di stagione era stato complicato…

Sì, effettivamente non è stato facile perdere il primato e, dopo poche giornate, riuscire a riconquistarlo. Non ci siamo mai scoraggiati: abbiamo lavorato sempre con serietà e intensità.

Nella gara decisiva però la squadra ha dominato.

Sì, avevamo preparato al meglio l’ultima partita e sapevamo come dovevamo affrontarla. Devo essere sincero: i ragazzi sono stati bravissimi a interpretare quello che volevo da loro.

Qual è stato il segreto di questo Sant’Andrea?

Senza dubbio il gruppo: ragazzi favolosi, soprattutto amici dentro e fuori dal campo (alla faccia di chi diceva il contrario).

Quanto conta il rapporto con il paese?

Beh, essendo anche io di Sant’Andrea, devo dire che c’è stata un’atmosfera speciale. La gente aveva capito che stavamo facendo qualcosa di importante e ci ha spinto con forza fino alla vittoria finale. Tifosi fantastici, come si suol dire: il nostro dodicesimo uomo.

A chi dedica questa promozione?

La dedico sicuramente alla mia famiglia e, in primis, a mio figlio Eros, che mi hanno sopportato per tanti giorni con i miei appunti e le mie paranoie nel seguire e studiare partite e avversari.

E ora arriva la Prima Categoria…

Sicuramente sarà un campionato difficile e stimolante. Dopo qualche giorno di assoluto riposo, ci tufferemo nel calciomercato: stiamo cercando i profili giusti per puntellare un organico già valido. Faremo di tutto per farci trovare pronti ai nastri di partenza.

Due anni, due promozioni, una sola firma: quella di un gruppo che ha saputo trasformare sogni e sacrifici in una splendida realtà sportiva.

   
  La redazione  
     
     
     
     
     
     
     

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