Sant'Andrea di Conza 6 Maggio 2026. Oggi il nostro Salvatore ci manda questa bellissima "Filastrocca"

 SQUADRA DI PRIMA CATEGORIA.
Erano palloni ancora di pezza al campo sportivo del “Chiano d’Marcellin”…
 poveri ma belli, ma sempre quelli. Quelli del ferro battuto, della calce e cemento, del convento, del legno e della pietra.
 Poi quelli del teatro e della cultura, senza mai paura di chissà che o di qualcuno.
 Laboriosi ed intelligenti, santandreani lungodegenti.Quanti anni di sacrifici e preghiere…
ma non è più come ieri. È Sant’Andrea, ormai, la capitale di un’Alta Irpinia spogliata e derubata, da sempre maltrattata.
Pure il vento ci porta via, già prima l’acqua e la scuola viva.
Ma non ci tolgono la fantasia che ogni santandreano ha nella via: via nova, vecchia e antica, ma sempre piena di sana allegria.
Così facendo per tanti anni, ecco sti giovani già maturandi, umili, onesti, lavoratori, che han portato tutti in processione.
Che maggio bello, che maggese! Cari compaesani, ecco le prove: siamo più bravi, più calciatori, da sempre attori della realtà.
Eccoci qua, caro destino: siamo Sant’Andrea, ormai fu Conza.
Diamo fiducia ad ogni bambino, sia esso nero, ucraino o… «Ognuno è fabbro del proprio destino»!
Vai Sant’Andrea, sempre più forte, sia della sorte che della morte. Vinci col calcio e con ogni arte antica per un futuro roseo e giulivo.
Evviva! Evviva la squadra di calcio di Prima Categoria!
   
  Salvatore Perriello  
     
     
     
     
     
     
     

Home

Google
         
  a