Sant'Andrea di Conza 28 Settembre 2026. Sabato scorso l’incontro promosso dall’associazione Orizzonti Popolari è stato incentrato sulla presentazione del volume “Conservatorismo nel terzo millennio.

 Ipotesi a confronto”, curato da Danilo Breschi. L’evento ha rappresentato il momento inaugurale di una serie di appuntamenti dedicati al dibattito sulle categorie della cultura politica contemporanea.
I principali protagonisti del confronto sono stati Gennaro Sangiuliano, Ines Fruncillo  Ettore Zecchino (che ha coordinato l’incontro).
Proprio Andreone ha voluto sottolineare con forza un passaggio decisivo: «Senza De Mita l’Alta Irpinia non è più al centro di nulla».
L’incontro ha affrontato le diverse tesi del conservatorismo moderno, concentrandosi su concetti chiave come identità, memoria e valori.
Nei giorni precedenti all’evento, Ines Fruncillo aveva già sottolineato la centralità di questo dibattito per il rilancio politico del partito in Campania e per rimettere al centro i bisogni reali delle aree interne dell’Irpinia, con l’ambizione di non farle diventare «periferia di decisioni altrui».
La presenza e le parole di Andreone hanno dato al confronto un’impronta ancora più concreta e legata al territorio, ribadendo che senza una visione chiara e senza figure di riferimento storiche come De Mita, l’Alta Irpinia rischia di restare ai margini.
   
     
 
     
     
   
     
     
     

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